La dichiarazione di conformità è uno di quei documenti che quasi nessuno conosce finché non ne ha bisogno — e quando lo scopre, spesso è già tardi. Vendita di casa, sinistro, richiesta del bonus fiscale: in tutti questi casi avere o non avere questo documento fa una differenza concreta.
Cos'è la dichiarazione di conformità
La dichiarazione di conformità (DiCo) è il documento che un installatore elettrico abilitato rilascia al termine di un intervento. Certifica che il lavoro è stato eseguito secondo le norme tecniche vigenti — in particolare le norme CEI — e in conformità al DM 22 gennaio 2008 n. 37, che regola in Italia l'esecuzione degli impianti negli edifici civili.
Non è burocrazia: è la documentazione tecnica che attesta che l'impianto è sicuro e a regola d'arte. Ha valore legale e assicurativo.
Quando è obbligatoria
- Installazione di un nuovo impianto
- Ampliamento di un impianto esistente (nuovi punti presa, nuovi circuiti)
- Manutenzione straordinaria: sostituzione del quadro, rifacimento parziale dell'impianto
- Installazione di climatizzatori, pompe di calore, wallbox con circuito dedicato
Non è richiesta per manutenzione ordinaria: sostituire una lampadina, cambiare una presa con una identica, riparare un interruttore.
Cosa rischi senza DiCo
- Assicurazione: in caso di incendio o danno, la compagnia può negare il risarcimento se l'impianto non è documentato.
- Responsabilità legale: il proprietario può essere ritenuto responsabile per danni a terzi causati da un impianto non certificato.
- Bonus fiscali: per detrarre il 50% dei lavori (Bonus Ristrutturazione), i lavori devono essere eseguiti da installatori abilitati che rilasciano la DiCo. Senza, niente detrazione.
- Compravendita: l'assenza della DiCo può complicare o rallentare le pratiche notarili.
Attenzione: affidare lavori a persone non abilitate o senza documentazione espone il proprietario a rischi che emergono spesso anni dopo — al momento di una vendita, di un sinistro, o di una verifica.
Non hai la DiCo di un impianto esistente: cosa fare
Per impianti installati prima del 27 marzo 2008 esiste la dichiarazione di rispondenza, rilasciata da un professionista abilitato che verifica l'impianto e attesta che risponde ai requisiti della normativa vigente al momento dell'installazione.
Per impianti dopo il 2008 senza DiCo: la strada è far intervenire un installatore abilitato che, dopo eventuali adeguamenti, rilascerà la nuova dichiarazione di conformità per le parti interessate.
Domande frequenti
Hai bisogno della dichiarazione di conformità?
I tecnici Elyos sono abilitati DM 37/2008 e rilasciano tutta la documentazione a fine lavoro — DiCo, schema dell'impianto e relazione tecnica.